Completamento dell’acquedotto “Montescuro Ovest”


Sicilia occidentale

Periodo di esecuzione:
2012-2013

 


 

Cliente:
Montescuro Soc. Cons. A.r.l.

Importo lavori:
€ 39.765.599,64

Oggetto dell’incarico:
Progetto esecutivo

 

 


Il presente servizio fa riferimento alla progettazione esecutiva del Ramo basso e del Ramo alto (da Sambuca di Sicilia a Calatafimi) dell’acquedotto “Montescuro Ovest”, per uno sviluppo complessivo di circa 200 km (130 km di adduttori principali e 70 km di condotte secondarie).

L’obiettivo primario del progetto è stato il rifacimento dei rami acquedottistici, di importanza strategica per l’approvvigionamento idrico di un’ampia area della Sicilia Occidentale.

L’acquedotto Montescuro Ovest rappresenta infatti l’asse portante di trasferimento delle risorse disponibili nel territorio centro-occidentale della Sicilia, a servizio di un bacino d’utenza che interessa principalmente il territorio dell’ATO di Trapani e, in misura minore, l’utenza degli ATO di Palermo ed Agrigento.

Pertanto, la corretta progettazione idraulica (in grado di soddisfare le varie esigenze di esercizio del Gestore) ha rappresentato un obbligo morale, prima che contrattuale, per il rispetto della funzione sociale che riveste l’acquedotto in esame.

L’intervento ha riguardato (i) la progettazione di lunghe condotte di adduzione in pressione, (ii) l’efficientamento – dal punto di vista energetico e di funzionamento idraulico – e la riprogettazione degli impianti di sollevamento esistenti (circa 1.400 kW) ed (iii) il progetto di serbatoi idrici.

Le scelte progettuali sono state condotte prestando particolare attenzione (i) agli aspetti dell’inserimento dell’intervento nel territorio (anche a causa delle diverse tipologie di interferenze e vincoli), (ii) alle caratteristiche prestazionali dei materiali scelti, (iii) alle apparecchiature idrauliche, (iv) agli impianti ed alle problematiche geologico-geotecniche dei territori interessati.

Le adduttrici principali sono previste in acciaio rivestito internamente con resina epossidica ed esternamente in HDPE (diametri variabili tra DN400 e DN700), mentre le adduttrici dei rami secondari sono in ghisa sferoidale (DN150-DN300).

Il team di progetto ha simulato il comportamento dell’acquedotto durante il regime di moto transitorio con riferimento a diversi scenari operativi, in modo da individuare le apparecchiature idrauliche e definire gli opportuni accorgimenti tecnici sia per il rispetto dei limiti di legge che per garantire la durabilità dell’opera nel suo complesso.